Dal 3 settembre siamo live su ChatGPT Ads e… sono già arrivate le prime vendite.
Siamo solo all’inizio, ma quando nasce un nuovo canale pubblicitario con questo potenziale, per noi di Harmont & Blaine era impossibile non essere tra gli early adopter.
La parte che trovo più interessante, però, non è solo il nuovo placement. È il nuovo modo di intercettare l’utente.
Con Google presidiamo la search, quando una persona sta cercando attivamente qualcosa.
Con i social entriamo nello scroll, cercando di catturare attenzione mentre l’utente scopre contenuti.
Con ChatGPT si apre una terza dinamica: la discovery conversazionale.
L’utente sta facendo una domanda, esplorando alternative, cercando un consiglio, confrontando soluzioni o provando a capire cosa fa davvero al caso suo. Ed è proprio dentro quel contesto che il brand può diventare rilevante.
Non solo quindi essere cercati o interrompere lo scroll, ma farsi trovare nel momento in cui nasce un bisogno.
📊🤔 Funziona?
È ancora troppo presto per dare sentenze, ma i primi segnali sono decisamente interessanti:
- click che arrivano
- sessioni di buona qualità
- ottimo Engagement Rate e tempo di permanenza
- buon Add to Cart Rate
- prime vendite con conversione al first click
Ma il dato che mi ha incuriosito di più è un altro:
👉 il 100% degli ordini generati finora arriva da nuovi clienti, al loro primo acquisto su Harmont & Blaine 🚀
Campione ancora piccolo, certo. Ora serviranno volume, tempo e dati per capire davvero performance, scalabilità e soprattutto quale ruolo potrà avere questo nuovo touchpoint nel media mix.
Ma una cosa è già evidente! Oltre a Search e Social, oggi dobbiamo iniziare a ragionare anche in termini di Conversational Discovery.
Nuovo touchpoint.
Nuovo intento.
Nuove opportunità.







