Questo 2025 è stato senza dubbio l’anno dell’AI. Tecnologia a servizio del business e della mente (o in sostituzione?).
Ma come ha effettivamente supportato il mio lavoro come eCommerce & Omnichannel Manager di un brand così importante come Doppelganger?
Oggi voglio condividere il mio punto di vista. Sto leggendo tantissimi post e approcci diversi verso l’AI e mi trovo più o meno d’accordo con molte prospettive.
Premetto che l’AI ha avuto un impatto importante, che qui sintetizzo in due macro KPI:
oltre 2.500.000 euro generati grazie all’utilizzo di almeno un touchpoint di AI in sessione eCommerce
oltre 15.000.000 di email, customer journey e contatti con touchpoint di conversazione inviati con il supporto di AI generativa, predittiva e agentica
Per me l’AI è una grandissima rivoluzione. Come ogni rivoluzione ha aspetti positivi e negativi, ma come sempre dipende da come la utilizzi e dall’approccio che hai verso una tecnologia così potente.
L’ho detto spesso negli eventi a cui ho partecipato in questo 2025: l’AI può darti i superpoteri.
Trasforma il nostro tempo, facendoci risparmiare ore e ore in attività ricorrenti o analisi che ora sono disponibili in pochi minuti.
Apre la nostra mente, è come avere un collega con cui ragionare fuori dagli schemi, qualcuno che può continuamente stimolarci osservando i nostri stessi dati e invitandoci a esplorare nuovi scenari e punti di vista.
Spinge e supporta nell’apprendimento, è come avere un accesso infinito a fonti e curiosità che possiamo utilizzare per scoprire e imparare.
In ambito eCommerce, il supporto che gli strumenti di AI hanno dato a me e al mio team è stato davvero innumerevole. Ne cito alcuni, nei diversi vertical del nostro Digital Team:
ottimizzazione nella fase di analisi dei dati con insight e spunti alternativi
preparazione di report e dashboard più avanzati con un risparmio di tempo significativo
analisi CRO e di user experience più approfondite, con test e suggerimenti specifici di grande valore e impatti reali
ottimizzazione della relazione con il cliente grazie agli assistenti AI su WhatsApp, email e nella piattaforma di marketing automation
creazione di milioni di outfit e raccomandazioni con un approccio data-driven e omnicanale per centinaia di migliaia di utenti, con un contributo ai ricavi di quasi 2.000.000 euro
normalizzazione di funzionalità come la visual search, i virtual dressing room, il VTO, rese accessibili per le PMI e disponibili agli utenti con pochi click e estrema facilità
assistenza per l’analisi ADV, creazione di copy, traduzioni, creatività e ottimizzazione del budget
ricerche di mercato, benchmark, discovery di nuove soluzioni e adoption di nuovi tool, tutto accelerato e facilitato
supporto ai team in store con suggerimenti per up e cross selling, podcast, manuali, GPTs, visual search per aumentare le performance commerciali e di servizio
Nel mio team, con un approccio di collaborazione Human + AI, questo 2025 è stato un anno estremamente positivo. Ognuno di noi ha trovato supporto nella tecnologia, non sostituzione. Un anno di risultati positivi e di crescita a doppia cifra.
Il problema non è lo strumento, ma il mindset. Spesso siamo noi stessi a chiedere alla macchina di sostituirci, per poi lamentarci proprio di questo.
Io lavoro con l’AI. Collaboro con l’AI usando diversi tool per lavorare meglio, ottimizzare e guadagnare tempo, studiare ed evolvermi costantemente.
Che sia ChatGPT, Gemini, GenSpark, Canva AI, Claude, Ideogram, Grok, Perplexity, Einstein, StyleMix o altro non è importante. È il modo e l’obiettivo d’uso che contano.
Come ad esempio questo articolo: l’ho scritto completamente io, ma con un click, usando il mio GPTs ho fatto correggere eventuali errori e sistemare la sintassi restando fedele al mio TOV e stile. Perché non farlo? Qualcuno di noi evita banalmente di usare il correttore su Word, su Outlook o sul proprio smartphone? Direi proprio di no!
Questo è il mio approccio verso l’AI, verso il nuovo, verso le nuove possibilità.
A presto!








